Il “caffè d’orzo” contiene caffeina?

L’orzo contiene caffeina?

Tra le diverse alternative al caffè, l’orzo è sicuramente una delle bevande più apprezzate dagli italiani. Possono berlo anche i bambini e può essere consumato in qualsiasi momento della giornata.

Il dubbio più frequente nei consumatori su questa bevanda riguarda il contenuto di caffeina. Quello che in molti sono curiosi di sapere è se l’orzo contiene caffeina e in che quantità.

Facciamo chiarezza una volta per tutte su questo aspetto e conosciamo più da vicino questa bevanda così gustosa e versatile.

 

Cos’è l’orzo e come si prepara

L’orzo è una bevanda di colore scuro che si ottiene dall’infusione dei semi tostati e macinati dell’omonimo cereale. Le cariossidi (così si chiamano i chicchi dei cereali) vengono essiccate, tostate a una temperatura di circa 180° e poi macinate fino a ottenere una polvere sottilissima.

In Italia l’orzo si è diffuso nel secondo dopoguerra, quando il caffè era molto costoso o addirittura introvabile. All’epoca si cercò di utilizzare dei “surrogati” che ricordassero il caffè nel colore e nel sapore. Tra le alternative, l’orzo è la bevanda che ha resistito maggiormente negli anni, tanto che, ancora oggi, è consumata di frequente sia in casa che al bar.

Oggi lo troviamo commercializzato in numerose forme, da preparare con la moka, con la macchina per espresso o con l’apposita orziera (in questi casi si utilizza l’orzo macinato) oppure in cialde, capsule o in forma solubile, da sciogliere in acqua calda o latte.

 

Quanta caffeina c’è nell’orzo?

Essendo un cereale, l’orzo è composto principalmente da carboidrati complessi (80%) e, in minor quantità, da proteine (5%) e lipidi (3%).

L’orzo non contiene caffeina e, per questo, può essere assunto anche da bambini, anziani, donne in gravidanza, cardiopatici, persone in sovrappeso e chi soffre di ipertensione. Non è adatto ai celiaci, poiché contiene glutine.

Una tazza d’orzo viene preparata con 15 grammi circa più 250 ml d’acqua, per un totale di circa 52 kcal.

Anche se non contiene caffeina né altre sostanze stimolanti, l’orzo riesce comunque a dare una sferzata d’energia, grazie all’amido contenuto nei chicchi. Può essere quindi usato come sostituto del caffè al mattino o come pausa durante la giornata.

Il gusto dell’orzo è diverso da quello del caffè, ma quest’ultimo può essere sostituito dall’orzo nel cappuccino e nei dolci dove è previsto l’uso del caffè.

L’assenza di caffeina nell’orzo è proprio uno dei motivi che ne ha decretato il successo, poiché consente a chi non può o non vuole assumere caffè di gustare una bevanda piacevole e veloce da preparare. La versione solubile richiede pochi minuti di preparazione e permette di godersi una pausa rigenerante in ogni momento della giornata.

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