“Caffè d’orzo” e colon irritabile: cosa bisogna sapere?

Orzo solubile e colon irritabile: cosa c’è da sapere

L’orzo solubile è una bevanda alternativa al caffè espresso adatta alla maggior parte delle persone, perché non ha particolari controindicazioni. Chi soffre di colon irritabile o di problemi al fegato può consumarla o deve evitarla? Girano falsi miti sull’orzo e tra questi c’è proprio quella che vuole questa bevanda non adatta a chi soffre di problemi al colon o al fegato.

Scopriamo in questo articolo la correlazione tra orzo e colon irritabile e tra orzo e fegato.

 

Orzo e colite

La sindrome del colon irritabile, detta comunemente colite, è una patologia che provoca gonfiore intestinale, diarrea o stipsi e tutta una serie di disturbi a carico dell’apparato digerente. Per chi soffre di colon irritabile, l’alimentazione è importante e consumare alcuni cibi può migliorare o peggiorare i sintomi.

Tra gli alimenti non indicati per chi soffre di colite c’è il caffè, una bevanda che causa infiammazioni e irritazioni nel tratto intestinale e che potrebbe causare disturbi spiacevoli. È specialmente la caffeina a essere responsabile di tutta una serie di controindicazioni, per cui è opportuno consumare bevande prive di questo eccipiente.

L’orzo non contiene caffeina e, per questo, si rivela adatto al consumo di chi ha il problema del colon irritabile.

L’orzo è una bevanda che può essere assunta anche da persone in gravidanza, dai bambini e dagli ipertesi, poiché non contiene alcuna sostanza eccitante o infiammante.

 

Orzo e stitichezza

Consumato con moderazione, l’orzo può entrare nella dieta anche di coloro che soffrono di stitichezza, poiché contiene fibre, che notoriamente aiutano il transito intestinale.

Bisogna fare attenzione se si è celiaci, perché l’orzo, essendo un cereale, contiene glutine.

Per il resto, l’orzo sostituisce tranquillamente il caffè nella dieta di chi ha problemi di gonfiore addominale e bruciore intestinale.

La bevanda d’orzo non ha controindicazioni nemmeno nei casi in cui ci siano problemi di fegato.

Naturalmente, abusare di qualsiasi alimento può portare a qualche inconveniente, quindi, anche se l’orzo non fa male al fegato né al colon irritabile, è bene non superare la dose di 3-4 tazzine al giorno.

 

Come consumare l’orzo

La bevanda d’orzo può sostituire il caffè in tutte le occasioni. Può essere consumata al mattino, dopo pranzo, dopo cena e in qualsiasi altro momento della giornata. L’orzo è un’alternativa al caffè anche nella preparazione di cappuccino, latte macchiato, dolci e altri dessert a base di caffè.

È possibile preparare una tazza d’orzo con la moka o usare le pratiche capsule compatibili con le macchine espresso. Oltre alla versione classica, Orzo Bimbo propone anche le capsule orzo e ginseng, per gli amanti dei gusti decisi e rotondi.

Chi non intende rinunciare al gusto del caffè ma vuole ridurre l’apporto di caffeina può scegliere le capsule caffè e orzo, composte al 50% da orzo e al 50% da caffè.

Per una colazione o una merenda golosa per tutta la famiglia, l’orzo cacao solubile non teme rivali: pronto in pochi minuti senza l’uso di attrezzi o strumenti specifici, ideale anche per i bambini, perché naturalmente privo di caffeina.

 

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